domenica 22 febbraio 2015

Alfonsina Campisano Cancemi e la sua poesia "di pane e miele"

Alfonsina Campisano Cancemi è una poetessa siciliana affermata, autrice di alcune pubblicazioni di rilievo.Proponiamo qui di seguito alcuni suoi testi poetici, nei quali risalta la sua impostazione lirica e il tema della memoria, della natura e dell'amore.
Ai lettori il compito di aggiungere, se lo desiderano, altre riflessioni e commenti.







Solitudine

Quante volte discese la luna
nell'occhio smarrito del viandante
che nel brusio inesorabile
appendeva corone
all'ombra segreta delle foglie
e un canto cercava
nell'acqua del torrente…
una voce di donna…
un seno da baciare
sui fieni piegati al vento dell'estate!...

Dolcissima luna
dimentica il tuo andare!
Risveglia sopite tenerezze
e dònati – carezza di luce –
all'angosciata solitudine…

***

Come ramo straziato

Ferita
come ramo straziato
fra un vociare arrogante
e un sinuoso ondeggiare di colori
mi aggiro confusa

Fatico a vedere l'azzurro glicine
che appena ieri mi sorrideva

L'anima chiude gelosa
i teneri abbandoni
e l'amaro senso
della delusa attesa
mentre inconsapevole
il tempo
lascia su deserti lidi
morte conchiglie

 ***

Di pane e miele

Sull'eterno pianto del salice
riaccende la luna i desideri
e un gioco di memorie
- complice il calicanto profumato –
scende in fitti grappoli
sulla mia stanca estate.

(In quel tempo di carezze ed aquiloni
la mia infanzia e il mio stupore…
la tua figura antica
le tue spalle ricurve
il tuo sorriso
la tua mano di pane e miele
il tuo riposo una pianella di dolore
e la vigile attesa nel guscio screpolato
della sera…)

Scivolando leggera
nella notte silenziosa
riemerge dal fondo una bimba.
Dietro – a proteggerla – un volto.
Il tuo, madre.

Di amarti per sopravvivere
di sciogliere al vento i tuoi capelli
di baciare il tuo volto segnato
di stringere le tue mani dolcissime
di fermare il sangue che mi abbandona
di rimorire in purità d'amore
ho bisogno

In quest'ora spalancata ai cieli
solo di te, madre,
ho urgente spietato bisogno!


(Dalla raccolta "Schegge e diademi", Pegaso Editore, Caltagirone, 2009)

Alfonsina Campisano Cancemi è nata a Catania, ma vive a Caltagirone. E' stata docente di Lingua e Letteratura Italiana e latina nei Licei. Ha promosso attività teatrali, utilizzando testi classici, moderni ed anche di sua creazione. Collabora come redattrice ad alcune riviste letterarie, ha svolto una serie di lezioni su argomenti storici, artistici e letterari siciliani. Nel 1999, è stata ospite dell’Istituto italiano di Cultura a Berlino. Scrive testi per musica contemporanea, alcuni eseguiti anche da grandi formazioni teatrali.

2 commenti:

  1. Una poesia lirica, pregna di nostalgia e di ricordi, mai drammatica, nonostante la presenza di termini come " angosciata solitudine" "strazio" "spietato". Nei temi e nel tono si sente la passione per Leopardi...

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  2. Un profondo verseggiare, particolarmente gradito e apprezzato!

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