mercoledì 7 giugno 2023

Nel silenzio della parola, di Valentina Picco

Nell’ossimorico titolo di questa raccolta, Nel silenzio della parola, è racchiuso tutto il mondo emotivo e artistico dell’autrice, Valentina Picco, pregno di impulsi vitali e di afflati umorali che cercano di integrare l’intensa materialità, o per meglio dire corposità dell’io narrante, con uno stato di grazia psichica-spirituale, a cui tendere con tutta l’anima. E la parola, qui, non è appunto profluvio banale di suoni dalle labbra, seppur originati dall'estro creativo, bensì gestualità, corpo, figura, abbraccio, essenza, pura essenza che riesce a penetrare il silenzio e l’abbandono della carne,
Un ossimoro perfetto e molto esplicativo, dunque, ed un titolo che molto bene sintetizza quest’opera artistica della Picco, perché di questo si tratta: il libro va letto con uno sguardo contemporaneo alla pagina destra e a quella sinistra, dove la mente e il cuore del lettore possono identificare integrandole le due forme comunicative: la poesia (a destra) e la fotografia (a sinistra), essendo l'Autrice anche una validissima esponente dell'arte fotografica (sue sono infatti le foto che integrano la raccolta poetica).
La poesia di Valentina Picco è dunque una delicata sospensione, quasi eterea, sottile eppure decisa, sulla realtà del vissuto quotidiano, laddove i sensi trascendono la banale (normale) materialità dei corpi, per posizionarsi in una dimensione di fascinosa purezza. L’eros, appena sottinteso, è espresso con una delicatezza davvero pregevole, eppure accattivante. Il discorso poetico è ricco di immagini e di sfumature allusive, i versi brevi e concisi denotano l’urgenza del dire, in modo diretto, schietto e con una grande morbidezza lessicale.
Sentiamola in questi versi tratti dal suo libro:

La bocca del mondo

domanda, il tuo corpo

tra le mie labbra tace,

 

le tue mani procedono

nello svelare misteri.

 

Nessuno al mondo

può impedire al silenzio

di parlare,

 

ti amo, immersa

in questa immensità

che tace parole.

 

 ***

 

Volgiti e carezzami il cuore, con

la lingua percorrimi i pensieri e

le parole, permetti all’alba di

farsi pelle la tua e la mia

divengano il mare e perdersi e

avvolgersi in quest’oceano di

tempesta che travolge e disseta

il nostro ardore. Fatti in me mani

e bocca che avanza, pezzi di cielo

tra le labbra e terra dappertutto,

erba, alberi, stelle… quando

sono con te.

 

 ***

 

Cruna d’ago, scivolo

scivolo goccia tra le pieghe

della tua pelle, mi faccio

piccola piccola nel palmo

della tua mano.

 

Mi apro tutta, divento

varco, divieni

aperto.

 

Si mostra

il mondo

vasto.

 

 ***


Quando la mia pelle apre

la sua bocca, parola tu

d’amore svesti

 

trovando carezze pelle

su pelle parlo

te, tu me.

 

Nient’altro che il corpo

nel corpo il tuo nel

mio procede e

 

se accosto il viso e

ascolto m’accorgo

tu con me

 

ogni istante sei

lo rivela il canto.

 

 ***

 

Sostando in volo

come fiocco

quando il vento non si muove,

ti posi tra le mie parole

che tacciono

colme d’amore.

 

Riprendi il largo nel cielo

aperto quando soffia

 

- è il corpo che ti aspetta

e trovi me e te

e dappertutto il mare –


Brani tratti dal libro Nel silenzio della parola, di Valentina Picco, Giuliano Ladolfi Editore, 2022, con riproduzioni fotografiche dell’Autrice.

Valentina Picco vive ed opera a Bassano del Grappa (Vi). Si dedica alla ricerca in campo letterario e fotografico, all’insegnamento della Letteratura italiana e della Storia al triennio della Scuola Superiore. Fin da giovane studia e pratica il teatro, la danza e il cinema.

 

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