mercoledì 9 dicembre 2020

Il "Viaggio in Veneto" di Giuseppina Palo

Una sensibile e certosina poetessa e scrittrice, Giuseppina Palo, originaria di Eboli, ci propone in lettura una sua recentissima pubblicazione, dalla quale volentieri estrapoliamo alcuni brani. Si tratta del volume “Viaggio in Veneto”, edito da Pagine, di Roma, nel corrente anno, e con un’accurata prefazione di Plinio Perilli.
È un libro che dimostra la grande capacità della nostra Autrice ad esprimersi sia in versi che in prosa, in modo altrettanto gradevole e interessante; un libro che rappresenta un vero e proprio viaggio, ma che è anche un percorso dell’anima e del cuore, lungo una linea spaziale, territoriale e anche temporale (non per niente il sottotitolo è “Lungo le rotte del tempo”), perché narra delle esperienze vissute dall’Autrice nei suoi viaggi in diverse località italiane, in particolare nel Veneto, al quale è appunto dedicata un’intera sezione del libro.
Questo libro rappresenta una sorta di opera omnia dell’Autrice, una vera e propria antologia di brani scelti, sia in versi che in prosa, alcuni dei quali tratti da altre pubblicazioni singole o collettanee, nelle quali è presente; le varie sezioni che compongono il volume sono ben organizzate e seguono un ideale percorso affettivo che le unisce, come pure, l’alternarsi di brani in versi con brani in prosa, che a volte, come nella sezione dedicata al viaggio in Veneto, costituiscono una sorta di introduzione ai versi successivi, rendono piacevole e varia la lettura. A questo proposito, il libro di Giuseppina Palo può leggersi anche come un lungo e complesso diario dell’anima e del cuore, in cui ogni aspetto del sentimento e del ricordo viene riproposto in modo profondo e coinvolgente mediante una perfetta simbiosi poetica tra versi e narrato.


Quartieri del Sud

Quando il buon vecchio siede sul gradino
e chiama il nipotino è storia.

Ormai è rado accogliere visioni di gruppi
a rammentarsi le vicende antiche,
da quando vennero al mondo ad ora,
coi riccioli bianchi.

(Dalla sezione: “Il dono selvaggio” – poesie scelte, pag. 26)


***

Andrò presso le celle umide dei monasteri
ove i rossi lumini traspariranno quieti.
Il laghetto della montagna innocuo
e duraturo suggerisce un bacio appassionato.
Ma le foglie fan coro:
- Attendi ancora,
gli ultimi pallidi punti del cielo
dovranno raggiungere il geroglifico
indicato nell’antico quaderno
dell’esistenza -.
Frattanto l’inconscio esprimersi
lentamente fluiva
dai rigagnoli acquosi.
Tra le mute sembianze di pesci coloriti.

(Dall’Antologia: In my end is my beginning – I Poeti italiani negli anni Ottanta/Novanta, pag.33)


***

Saggezza

Chi mai avrà le salde ali della certezza?
Spiegami il segreto della corrispondenza,
oh vecchio che, con barba a lame d’argento puro,
hai combattuto nei sentieri della ragione.
Il tuo intelletto seppe frenare
la immaginosa forma del tormento?
Io aspetto, già da lungo tempo,
segnali di un Amore
a vita eterna!

(Dalla sezione “Dell’Amore eterno” – poesie scelte, pag. 66)


***

Mi amerai per sempre?

«Ti amo Fiore di Luna, te lo confesso
sotto l’albero, lungo il corso del fiume».
Profumo di Biancospino, chi garantisce
che tu sia il vero amore?
«Interroga pure gli uccelli,
che ti cantino le delizie dell’alba.
E al tramonto
che dal cielo,
tappeto d’arabeschi rossi e d’ali di gabbiani,
l’eco del mio cuore ti giunga».

(Dall’Antologia: “Navigare 22” – Poema, pag. 73)


***

Nello spazio della mia casa

Ti ho preparato l’acqua tiepida, mia cara
ove immergerti silenziosa e bella.
Tu, ninfea dai boccioli colorati
che profumi di cedro del Libano.
Tu, fresco muschio delle regioni settentrionali
dai capelli d’èbano.
Nello spazio della mia casa ora vivi,
coi tuoi veli bianchi gialli rosa azzurri.
Sui tappeti vellutati
del mio essere.

(Dalla sezione “Viaggio in Veneto”, pag. 128)


Brani tratti da:
Giuseppina Palo, Viaggio in Veneto, Edizioni Pagine, 2020; prefazione di Plinio Perilli.


Giuseppina Palo è nata ad Eboli nel 1965. Ha compiuto i suoi studi in materie letterarie con indirizzo artistico/dello spettacolo presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Salerno. Si è laureata nel 1992 discutendo una tesi in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea su Dino Campana e il Decadentismo, con il prof. Luigi Reina. Ha partecipato con successo a diversi concorsi letterari di poesia e prosa. Suoi testi sono apparsi su riviste del settore e su blog e siti di poesia.
Ha esperienze di canto, laboratorio teatrale, performances e danza contemporanea.

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