domenica 10 maggio 2026

Il "Mélange" poetico di Ugo Mauthe

L’eleganza di stile e di forma poetica a volte può ritrovarsi, inaspettatamente, anche in strutture modulari e ripetitive, in schematizzazioni che apparentemente possono sembrare monotone e quindi debolmente “appetibili”. Ci vuole coraggio, ma soprattutto maestria, genialità e un intuito finissimo, per creare e scrivere di poesia adottando un criterio originale e davvero accattivante, ritornerei a dire “appetibile” dal pubblico dei lettori non solo amanti della poesia, che seguono sempre interessati la sua evoluzione, ma anche dei lettori, diciamo così, generici, che da questa forma verranno senz’altro attratti.

E parliamo, come dice lo stesso autore, di “melange”, ovvero di mescolanza, volendo usare il termine francese per meglio rendere l’idea, anzi per renderla proprio più morbida, elegante e armoniosa, da intendersi poi anche a livello internazionale. Melange è il titolo dunque di questa interessante e originale raccolta di Ugo Mauthe, esperto di comunicazioni, il quale non a caso ha voluto utilizzare questo modello, che qui appresso specifichiamo, con il testo poetico introduttivo:

 

un mélange in XXXVI quadri

composti di giochi di sillabe

[creature laboratoriali che l’autore

chiama egg-word]

 

haiku

[di-versi, secondo l’autore, perché

anche di pace di guerra d’altro]

 

monostici

[nell’officina dell’autore linee]

 

poesie sullo scrivere poesia

[che l’autore chiama spaventate

minuscole]


Dunque si tratta di trentasei quadri, ciascuno dei quali conserva la medesima struttura espositiva: una prima parte composta da una sorta di haiku, un intermezzo di un solo verso (monostico) e una terza parte conclusiva o meglio riepilogativa del concetto celato nell’intera costruzione.
È una novità senz’altro, e il complesso, a dire la verità, non stanca il lettore per la ripetizione della stessa formula, anzi viene invogliato a proseguire e addirittura a rileggere i testi, riscoprendo in essi una straordinaria assonanza non solo lessicale ma anche e soprattutto concettuale, direi persino filosofica. Resta infatti costante la forma, lo stile, ma i temi trattati sono davvero tanti, e ciascuno dei “quadri” è in effetti un tassello di un vasto mosaico dove il pensiero, le considerazioni dell’autore, le sue argute dichiarazioni poetiche, costituiscono la complessità del mondo così da lui avvertito e vissuto, in un caleidoscopio di sensazioni e di osservazioni.
Questa raccolta poetica di Ugo Mauthe offre senz’altro un contributo molto importante all’evoluzione della materia poetica attuale, in un contesto di generale monotonia formale, se pur con contenuti validi qualitativamente, laddove a volte diventa opportuno e gradevole cercare nuove modalità espressive e creare nuove originali strutture, come in Melange, al fine di rendere più ampia, variegata e interessante questa nostra cara attività poetica.

Qui di seguito alcuni brani tratti dal libro.


se al presente

levi il pre

è un’assenza

che si sente

*

il tempo partito da un punto e non ancora arrivato

*

sbottano tappi,

gira l’angolo cieco

la mezzanotte

 

è un classico finisce la giornata

inizia la poesia – non c’è verso

di smettere questo vizio perverso


--------------------


il buio freddo

colma la notte intera –

luce interiore

*

noi ombre in attesa del loro zenit

*

se della sera

si spegne la esse

non è l’alba

d’una nuova era

 

 

dal nulla rosari di sillabe

senza punti né maiuscole

solo spaventate minuscole

perché il fine è ignoto

e dimenticato è l’inizio


-------------------


odio invernale

primavera assalita

fiori soldato.

*

qui il verde è curato da salme sepolte

*

in resistere

senza erre

c’è l’esistere

senza guerre

 

 

l’oggi t’ispira un parolare quasi libero

automatico suona troppo automatico

tasti usurati non inceppano il flusso

t’han donato uno spazio di puro lusso


------------------


è questa notte

la scoperta di tutto

è luna piena

*

ah se bastasse sognare di sognare

*

idea

senza i

all’intelletto

è dea

 

 

non ho un maestro ma mille

ogni loro parola mi è maestra

e nella loro maestria mi perdo

come bimbo nel bosco solo

fra parole che mi sembrano mie

mi ritrovo per un a imo breve

quanto il loro segno e suono

come una fata morgana illusivo

 

Ugo Mauthe, Mélange, Puntoacapo Editrice, 2026; prefazione di Antonella Sica, postfazione di David La Mantia.

Ugo Mauthe (Palermo, 1953) ha un lungo passato professionale in pubblicità, come copywriter, direttore creativo e docente di comunicazione. Alla scrittura pubblicitaria ha sempre affiancato quella d’espressione. Nel 2026 ha pubblicato il volume di poesie Mélange (Puntoacapo Editrice). Due anni prima, presso lo stesso editore era uscita la silloge L'equilibrio del niente, finalista al Premio Prato Poesia e premiata anche in altre manifestazioni. Nel 2023 sono apparse le poesie di Involontario narciso (Il Convivio Editore) a loro volta pluripremiate. Nel 2020, con Ensemble, i racconti di Vento Lupo e altre nove improbabili storie, Premio Officina Ensemble. Sempre con Ensemble, nel 2019, la raccolta di poesie Il silenzio non tace, Premio Conrieri, Premio Il Meleto di Guido Gozzano, Premio Astrolabio, Premio Giovanni Pascoli - L’Ora di Barga e finalista o segnalata in altri concorsi. Pubblicazioni precedenti sono state la silloge poetica Minuziosa sopravvivenza (Il Convivio Editore, 2018) e il romanzo Qunellis (Giovane Holden Edizioni, 2018), una favola nera post apocalittica e post umana.  Ama scrivere per i più piccoli: nel 2017 ha vinto Racconti nella Rete con un racconto per bambini che ha come protagonista Sem, un semaforo magico che aiuta bambini e animaletti. Sem ritorna in Sem strapazza i bullazzi, Sem e la grande nevicata e Sem fa cucù (Tomolo-Edigiò Edizioni, 2020-2023-2026), illustrati dall’art director Elena Spada. Suoi racconti, fiabe, haiku e poesie sono stati finalisti o premiati in numerosi concorsi letterari e diversi suoi testi sono presenti in antologie, lit-blog e web magazine, alcuni sono stati tradotti in russo e spagnolo. Si considera un privilegiato perché ogni giorno realizza il suo sogno: vivere scrivendo.

www.ugomautheparolescritte.it  |  https://www.wikipoesia.it/wiki/Ugo_Mauthe

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