E parliamo, come dice lo stesso autore, di “melange”, ovvero di mescolanza, volendo usare il termine francese per meglio rendere l’idea, anzi per renderla proprio più morbida, elegante e armoniosa, da intendersi poi anche a livello internazionale. Melange è il titolo dunque di questa interessante e originale raccolta di Ugo Mauthe, esperto di comunicazioni, il quale non a caso ha voluto utilizzare questo modello, che qui appresso specifichiamo, con il testo poetico introduttivo:
un mélange in XXXVI quadri
composti di giochi di sillabe
[creature laboratoriali che l’autore
chiama egg-word]
haiku
[di-versi, secondo l’autore, perché
anche di pace di guerra d’altro]
monostici
[nell’officina dell’autore linee]
poesie sullo scrivere poesia
[che l’autore chiama spaventate
minuscole]
Dunque si tratta di trentasei quadri, ciascuno dei quali conserva la medesima struttura espositiva: una prima parte composta da una sorta di haiku, un intermezzo di un solo verso (monostico) e una terza parte conclusiva o meglio riepilogativa del concetto celato nell’intera costruzione.
È una novità senz’altro, e il complesso, a dire la verità, non stanca il lettore per la ripetizione della stessa formula, anzi viene invogliato a proseguire e addirittura a rileggere i testi, riscoprendo in essi una straordinaria assonanza non solo lessicale ma anche e soprattutto concettuale, direi persino filosofica. Resta infatti costante la forma, lo stile, ma i temi trattati sono davvero tanti, e ciascuno dei “quadri” è in effetti un tassello di un vasto mosaico dove il pensiero, le considerazioni dell’autore, le sue argute dichiarazioni poetiche, costituiscono la complessità del mondo così da lui avvertito e vissuto, in un caleidoscopio di sensazioni e di osservazioni.
Questa raccolta poetica di Ugo Mauthe offre senz’altro un contributo molto importante all’evoluzione della materia poetica attuale, in un contesto di generale monotonia formale, se pur con contenuti validi qualitativamente, laddove a volte diventa opportuno e gradevole cercare nuove modalità espressive e creare nuove originali strutture, come in Melange, al fine di rendere più ampia, variegata e interessante questa nostra cara attività poetica.
se al presente
levi il pre
è un’assenza
che si sente
*
il tempo partito da un punto e non ancora arrivato
*
sbottano tappi,
gira l’angolo cieco
la mezzanotte
è un classico finisce la giornata
inizia la poesia – non c’è verso
di smettere questo vizio perverso
--------------------
il buio freddo
colma la notte intera –
luce interiore
*
noi ombre in attesa del loro zenit
*
se della sera
si spegne la esse
non è l’alba
d’una nuova era
dal nulla rosari di sillabe
senza punti né maiuscole
solo spaventate minuscole
perché il fine è ignoto
e dimenticato è l’inizio
-------------------
odio invernale
primavera assalita
fiori soldato.
*
qui il verde è curato da salme sepolte
*
in resistere
senza erre
c’è l’esistere
senza guerre
l’oggi t’ispira un parolare quasi libero
automatico suona troppo automatico
tasti usurati non inceppano il flusso
t’han donato uno spazio di puro lusso
------------------
è questa notte
la scoperta di tutto
è luna piena
*
ah se bastasse sognare di sognare
*
idea
senza i
all’intelletto
è dea
non ho un maestro ma mille
ogni loro parola mi è maestra
e nella loro maestria mi perdo
come bimbo nel bosco solo
fra parole che mi sembrano mie
mi ritrovo per un a imo breve
quanto il loro segno e suono
come una fata morgana illusivo
Ugo Mauthe, Mélange, Puntoacapo Editrice, 2026; prefazione di Antonella Sica, postfazione di David La Mantia.
Ugo Mauthe
(Palermo, 1953) ha un lungo passato professionale in pubblicità, come
copywriter, direttore creativo e docente di comunicazione. Alla scrittura
pubblicitaria ha sempre affiancato quella d’espressione. Nel 2026 ha pubblicato
il volume di poesie Mélange (Puntoacapo Editrice). Due anni prima,
presso lo stesso editore era uscita la silloge L'equilibrio del niente,
finalista al Premio Prato Poesia e premiata anche in altre manifestazioni. Nel
2023 sono apparse le poesie di Involontario narciso (Il Convivio
Editore) a loro volta pluripremiate. Nel 2020, con Ensemble, i racconti di Vento
Lupo e altre nove improbabili storie, Premio Officina Ensemble. Sempre con
Ensemble, nel 2019, la raccolta di poesie Il
silenzio non tace, Premio Conrieri, Premio Il Meleto di Guido Gozzano,
Premio Astrolabio, Premio Giovanni Pascoli - L’Ora di Barga e finalista o
segnalata in altri concorsi. Pubblicazioni precedenti sono state la silloge
poetica Minuziosa sopravvivenza
(Il Convivio Editore, 2018) e il romanzo Qunellis
(Giovane Holden Edizioni, 2018), una favola nera post apocalittica e post umana. Ama scrivere per i più piccoli: nel 2017 ha
vinto Racconti nella Rete con un racconto per bambini che ha come protagonista
Sem, un semaforo magico che aiuta bambini e animaletti. Sem ritorna in Sem strapazza i bullazzi, Sem e la
grande nevicata e Sem fa cucù (Tomolo-Edigiò Edizioni, 2020-2023-2026),
illustrati dall’art director Elena Spada. Suoi racconti, fiabe, haiku e poesie
sono stati finalisti o premiati in numerosi concorsi letterari e diversi suoi
testi sono presenti in antologie, lit-blog e web magazine, alcuni sono stati
tradotti in russo e spagnolo. Si considera un privilegiato perché ogni giorno
realizza il suo sogno: vivere scrivendo.
www.ugomautheparolescritte.it | https://www.wikipoesia.it/wiki/Ugo_Mauthe

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