giovedì 16 aprile 2026

Le "Bianche fioriture nere" di Claudio Pagelli

Per la rubrica “Poeti in transito” pubblichiamo qui di seguito tre testi poetici di Claudio Pagelli, poeta originario di Como. I brani sono tratti dalla sua recente raccolta Bianche fioriture nere, edita da Puntoacapo, con illustrazioni del fotografo freelance milanese Gian Maria Garuti.
Claudio Pagelli ha all’attivo diverse importanti pubblicazioni di poesia, ed inoltre si è distinto in numerosi concorsi letterari nazionali.
Il titolo della raccolta è evidentemente ossimorico, laddove l’autore intende evidenziare, con un ottimo itinerario poetico, il contrasto tra i valori positivi e le ombre, le incertezze e la precarietà di un mondo che, nonostante tutto, è in costante equilibrio (“fra l’ombra dei corvi / e il ringhio del sole / splende di ruggine / l’erba della terra”).
La poesia, e in particolare questa poesia di Pagelli, tende sempre ad esaltare emozioni e visioni, andando oltre il significato dei termini, al fine di suggerire un possibile ampliamento del proprio sentire e vedere la realtà circostante.


Ruggine

fra l’ombra dei corvi

e il ringhio del sole

splende di ruggine
l’erba della terra.

come un dio
sbranato dal vento

al peso della luce
s’arrende il fiore.

 

 ***


Radice

 

resta poco, resta l’osso
che s’inarca e sbanda
nel vento che ci divora.

resta il bianco, il nero,
fragili radici fra i denti
della terra, l’aria che trema
tra gli insetti e la luna…

 

*** 


Attesa

il bianco mi acceca

quando il sole spinge
la lingua sui muri.

all’ombra degli alberi
riposa la luce,
il corpo nero delle pietre.

attendono i fiori dei campi
il saluto delle stelle.
nasconde un pugnale il cielo
sul petto aperto di settembre.


***

Claudio Pagelli, Bianche fioriture nere, Fotografie di Gian Maria Garuti. Puntoacapo Editrice, Collana Fotopoesie.

Claudio Pagelli nasce a Como nel 1975. È autore di numerose raccolte poetiche, fra cui L’incerta specie (LietoColle 2005), Le visioni del trifoglio (Manni 2007), Ho mangiato il fiore dei pazzi (Dialogo 2008), Buchi Bianchi (Clepsydra 2010), Papez (L’Arcolaio 2011), La vocazione della balena (ivi 2015), La bussola degli scarabei (Ladolfi 2017), L’impronta degli asterischi (Ibiskos Ulivieri 2019), Campo 87 (puntoacapo 2021) e Il taccuino dei lupi (ivi 2024).  Ha conseguito riconoscimenti in vari premi letterari italiani (fra questi “Città di Capannori”, “Antica Badia di San Savino”, “Città di Induno Olona”, “San Domenichino”, “Lago Gerundo”) e sue poesie sono state tradotte in inglese, spagnolo e in dialetto milanese. Dal 2004 è presidente dell’Associazione Artistico Culturale Helianto, impegnata nella promozione di eventi culturali.

Scheda e note qui:

https://www.puntoacapo-editrice.com/_files/ugd/465b88_5f76901dd29b490789ea9cddeea2c422.pdf

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